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STATUTO

ASSOCIAZIONE INTERREGIONALE POLIZIA MUNICIPALE E LOCALE

Repertorio Numero 2560  - Raccolta Numero 1399; Numero 5381 del 7 Settembre 2012 Serie 1T

ART. 1 - Costituzione

È costituita la ”Associazione Interregionale Polizia Municipale e Locale” con sede a Mantova in Via Ariosto n. 2/b. L’emblema dell’Associazione è rappresentato dal proprio Gonfalone che si allega al presente statuto sotto la lettera A).

 

ART. 2 -  Durata

L'Associazione è apartitica, autonoma e non ha finalità di lucro. L'Associazione ha durata illimitata.

 

ART. 3 – Finalità e scopi

L'Associazione si propone di:

1.Tutelare e valorizzare la figura e le funzioni degli appartenenti alla Polizia Municipale e Locale nella società civile.

2. Promuovere la cultura della sicurezza nei confronti della cittadinanza e delle autorità locali e nazionali a ciò preposte. Svolgendo una costante azione di stimolo e di proposta, per il conseguimento degli obiettivi sociali verso tutte le amministrazioni pubbliche e gli organismi privati che si occupino di educazione civica, sicurezza stradale e del territorio.

3. Creare una sempre più stretta collaborazione e solidarietà sia tra gli appartenenti alla Polizia Municipale e Locale operanti nelle diverse realtà territoriali del nostro Paese.

4. Contribuire alla crescita morale e culturale degli associati nonché al benessere psicofisico degli stessi attraverso l'organizzazione di eventi, corsi, convegni, giornate di studio e altre iniziative anche  di natura ludico – didattiche -  ricreative.

5. Intraprendere ogni iniziativa a favore dei propri Soci e svolgere qualsiasi attività utile ed opportuna finalizzata al conseguimento degli scopi sociali.

 

L'Associazione opera a favore degli appartenenti alla Polizia Municipale e alle altre forze di Polizia Locale in servizio e in quiescenza ed a favore dei loro familiari.

 

Gli scopi dell’Associazione verranno perseguiti avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, spontanee, volontarie e gratuite dei propri soci. Tali prestazioni dovranno essere fornite esclusivamente per fini di solidarietà, senza alcun fine di lucro, anche indiretto. Salvo unicamente il rimborso delle spese sostenute a favore dell'associazione. L'Associazione per il raggiungimento dei suoi scopi - in particolare quelli previsti dal punto 4 del presente articolo – collabora con l'Associazione “Comunali oggi” di Mantova presso i cui locali è fissata la propria sede.

 

Art. 4 – Patrimonio.

Il Patrimonio è costituito da:

      Quote sociali;

      Contributi pubblici o privati;

      Proventi delle attività sociali;

      Donazioni, lasciti, elargizioni sia di persone fisiche che di persone giuridiche;

      Beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;

      Eventuali fondi di riserva accantonati con le eccedenze di bilancio;

      Ogni altra entrata destinata all’incremento del patrimonio.

 

Art. 5 – Esercizio Finanziario

L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e si conclude il 31 dicembre di ogni anno.

Il bilancio di previsione deve essere presentato dal Consiglio Direttivo con la vigilanza del Collegio dei Sindaci ove presente entro il 15 novembre dell’anno precedente l’esercizio. Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro il 31 maggio dell’anno successivo salvo proroga concessa dall’Assemblea per particolari e comprovate esigenze.

Art. 6 – Soci

Gli associati si distinguono ai fini dell'individuazione dei titolo e delle modalità d partecipazione alla vita associativa in:

-        Soci Effettivi

-        Soci Familiari

-        Soci Onorari

Sono Soci effettivi i dipendenti in servizio ed in quiescenza dei corpi di Polizia Municipale e alle altre forze di Polizia Locale o comunque tutti gli appartenenti a forze di Polizia i cui compiti istituzionali siano in tutto o in parte assimilabili a quelli della Polizia Locale. Sono Soci familiari i conviventi dei Soci effettivi. Il numero dei Soci deve essere commisurato al limite della ricettività dei singoli impianti.

Possono essere nominati Soci Onorari le Autorità o i Rappresentanti  di Enti Pubblici e/o Privati e tutti coloro che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno nominare.

 

Art. 7 – Diritti e doveri degli associati.

L'iscrizione all'Associazione, ad esclusione dei Soci Onorari, avviene su domanda scritta dagli interessati maggiorenni. Con l'accoglimento della domanda l'interessato - per acquistare la qualità di Socio - deve effettuare il versamento della quota annuale d'iscrizione stabilita dal Consiglio Direttivo. Per il socio dipendente con trattenuta a ruolo, si avrà l'automatico rinnovo dell'iscrizione se entro il 30 di Ottobre di ciascun anno a meno che non sia stata presentata richiesta scritta di dimissione all'Associazione. Gli associati che siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato in modo permanente di appartenere all'Associazione, non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione. I Soci sono tenuti all'osservanza dello Statuto, di ogni eventuale Regolamento nonché delle deliberazioni degli organi dell'Associazione esercitanti le rispettive competenze statutarie, debbono mantenere contegno corretto improntato a spirito associativo e rispondono in proprio di eventuali danni causati alle strutture in uso e/o di proprietà dell'Associazione.

I Soci sono tenuti al pagamento dei contributi o dei corrispettivi fissati dagli organismi dell'Associazione per la partecipazione a particolari attività e servizi. I Soci hanno il diritto di frequentare i locali sociali e di usufruire di tutte le agevolazioni possibili derivanti dall'attività dell'Associazione.

 

Art. 8 – Procedimento disciplinare.

Al Socio che violi il presente statuto o tenga una condotta comunque non conforme allo spirito associativo e/o agli scopi sociali, possono essere inflitte da parte dei Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:

- richiamo scritto (trasgressioni di lieve entità ai comportamenti di correttezza e nei rapporti interni all'Associazione con gli altri associati);

- sospensione dalle attività fino ad un massimo di 30 giorni (recidiva nelle trasgressione per le quali é stato comminato il richiamo scritto e violazioni dei doveri di cui al penultimo capoverso art. 7);

- sospensione dalle attività con divieto di accesso ai locali sociali per un anno (violazioni dei doveri di cui l'ultimo capoverso art. 7 recidiva di violazioni colpose ed assunzione di cariche sociali in associazioni similari ed in attività concorrenti);

- radiazione dall'Associazione (recidiva delle violazioni di cui al precedente punto, inosservanza di leggi, regolamenti o norme dello Statuto di particolare gravità o che hanno recato danno di qualsiasi genere all'Associazione);

Contro i provvedimenti di sospensione e radiazioni dalle attività istituzionali, sono ammessi i ricorsi al Consiglio Direttivo entro e non oltre i trenta giorni dalla comunicazione che deve avvenire a mezzo di Raccomandata A/R.

Le deliberazioni sanzionatorie debbono obbligatoriamente contenere la motivazione ed il Socio deve essere preventivamente informato dell'addebito ed ascoltato in ordine alle circostanze dello stesso.

I componenti degli organi associativi che, nell'esercizio delle loro funzioni e competenze si rendano responsabili di inadempienze ai doveri statutari, di trasgressione alle norme dello Statuto o di irregolarità nella gestione delle attività di pertinenza sono passibili di decadenza dalla carica rivestita su deliberazione dei Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei componenti, fatto salvo l'obbligo dei risarcimento di eventuali danni arrecati e connessi alle inadempienze, trasgressioni o irregolarità.

Contro il provvedimento di cui al precedente punto é ammesso il ricorso ad un arbitro unico concordemente scelto dalle parti, entro i trenta giorni dalla comunicazione da farsi a mezzo di Raccomandata A/R all'interessato.

Gli organi e i componenti degli organi dei quali si discute hanno diritto di essere personalmente sentiti ai fini della legittimità dell'istruzione dei provvedimento di decadenza e di prendere visione delle contestazioni.

Gli organi e i componenti degli organi dichiarati decaduti perdono la qualità di Soci in via definitiva.

 

Art. 9 - Organi

Sono organi dell'Associazione:

- L'assemblea dei Soci

- Il Consiglio Direttivo

- Il Presidente

- Il Vice Presidente

- Il Collegio dei Sindaci (facoltativo)

 

Art 10 – L’Assemblea dei soci

L'assemblea é composta da tutti i Soci e può inoltre essere aperta a tutti gli esterni con facoltà di formulare proposte di attività e di iniziative. Hanno diritto di voto tutti i soci ad eccezione degli onorari.

L'assemblea é convocata, almeno una volta l'anno per:

- discutere ed approvare il programma delle attività da svolgere ed il preventivo finanziario presentato dal Consiglio Direttivo;

- discutere ed approvare la relazione annuale, finanziaria e morale dei Consiglio Direttivo circa l'attività svolta ed i risultati conseguiti, nonché il rendiconto che costituisce parte integrante della relazione stessa;

- eleggere la rosa di nomi tra cui il Presidente nominerà i membri del Consiglio Direttivo;

- eleggere il Collegio dei Sindaci Revisori qualora sia necessario;

- eleggere la commissione elettorale per le elezioni degli organi nel caso si votasse a scrutinio segreto;

- approvare i criteri e le modalità per le elezioni degli organi.

L'assemblea é dichiarata aperta dal Presidente o in caso di assenza dal Vice Presidente, in mancanza anche di quest'ultimo dal Socio più anziano dei Consiglio Direttivo presente alla riunione ed é presieduta da un Socio effettivo eletto dall'Assemblea.

Le elezioni si svolgono con un'unica lista di candidati con voto palese o con scrutinio segreto.

L'Assemblea é inoltre convocata:

- per deliberare su altri argomenti proposti dal Consiglio Direttivo quando se ne ravvisi la necessità o su richiesta motivata e sottoscritta da almeno un decimo dei Soci.

L'assemblea é convocata dal Consiglio Direttivo almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione con comunicazione effettuata ai soci - anche collettivamente - attraverso ogni mezzo.

L'assemblea é valida in prima convocazione quando sia presente almeno la metà dei Soci, in seconda convocazione, anche nella stessa giornata a distanza di almeno un'ora e qualunque sia il numero dei Soci. Ogni Socio può rappresentare con delega scritta, un altro Socio anche se membro dei Consiglio

Direttivo, ad eccezione che per l'approvazione di bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità di Consiglieri ove i Consiglieri non possono essere presenti in delega. Valgono le decisioni prese a maggioranza assoluta dei presenti con voto palese. Dopo l’approvazione del presente statuto ogni successiva modifica potrà essere apportata dall’assemblea anche senza la presenza di un notaio, salvo che la legge non lo richieda.

 

Art. 11 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l'organo deliberante dell'Associazione; si rinnova ogni 7 anni, salvo i casi di scioglimento anticipato a norma dei presente Statuto.

Il Consiglio è composto da 3 a 7 membri, la maggioranza dei consiglieri deve essere scelta tra i Soci Effettivi in servizio e/o in quiescenza. Il numero di membri è determinato dall’Assemblea – prima del rinnovo dell’organo – secondo le esigenze dell’associazione.

I membri del Consiglio sono nominati dal Presidente tra una rosa di nomi – pari al massimo al doppio del numero dei consiglieri – indicata dall’Assemblea mediante votazione a scrutinio segreto.

Il Consiglio elegge al suo interno:

- Il Vice Presidente

- Il Segretario amministrativo

- Il tesoriere

L’incarico di segretario e tesoriere può essere cumulativo.

Il Consiglio é presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano in età dei presenti. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere il Presidente provvederà alla nomina di un nuovo membro tra quelli indicati dall’assemblea.

Il Consiglio Direttivo:

- attua le deliberazioni dell'Assemblea

- promuove le iniziative e le attività, tratta tutte le questioni di carattere generale e particolare;

- provvede alla gestione delle attività sociali, autorizzando le relative entrate e spese nei limiti, queste ultime, delle somme stanziate per i diversi titoli dal bilancio preventivo;

- delibera in merito agli atti contrattuali per lo svolgimento delle attività;

- redige il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale da presentare all'Assemblea dei Soci, redige, altresì le note di variazione al bilancio per le spese che non rientrano nella disponibilità dei bilancio preventivo, le note di variazione sono approvate con le stesse modalità di approvazione dei

bilancio preventivo;

- decide l'ammontare e le modalità delle quote sociali di iscrizione all'Associazione;

- decide sulla accettazione o sulla radiazione dei Soci;

- fissa le responsabilità dei Consiglieri in ordine alle attività svolte dall'Associazione per il conseguimento dei propri fini;

- fissa le attribuzioni e le competenze dei responsabili dei settori e gruppi approvando i relativi regolamenti;

- ratifica l'elezione dei responsabili di sezioni, gruppi o settori di attività;

- decide le forme e le modalità di partecipazione dell'Associazione alle attività organizzate nel territorio e l'apertura di proprie attività alle forze sociali ed a singoli cittadini;

- delibera l'accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie;

- compie altre deliberazioni non riservate ad organi specifici dell'Associazione;

- delibera l'acquisto, la vendita o la permuta di beni immobili, mobili soggetti a registrazione e mobili;

- delibera la stipulazione di mutui e la concessione dì pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali.

Il Consiglio Direttivo é tenuto a verbalizzare tutte le proprie decisioni che devono essere sottoscritte da chi ha presieduto il Consiglio e dal Segretario.

Per la validità delle sedute dei Consiglio Direttivo occorre la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio é convocato dal Presidente almeno due volte all'anno ed ogni qualvolta sia richiesto da 1/3 dei Consiglieri o dal Collegio dei Sindaci qualora esistente, con preavviso di almeno 7 giorni, salvo i casi di comprovata urgenza.

I Consiglieri che non intervengono senza valido motivo a tre sedute consecutive decadono dalla carica. Alla riunione dei Consiglio Direttivo possono partecipare, senza diritto di voto i responsabili e/o i collaboratori esterni. Il Presidente può,

comunque, in tutti i casi di necessità ed urgenza convocare il Consiglio.

Il Consiglio Direttivo può avvalersi dell'attività volontaria anche di cittadini non dipendenti per competenze specifiche atte a contribuire alla realizzazione di specifici programmi.

 

Art. 12 – Il Presidente

Il Presidente é eletto dall’Assemblea tra tutti i soci a maggioranza assoluta degli aventi diritto.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione. Egli ha, inoltre, le seguenti attribuzioni:

- nomina i membri del Consiglio Direttivo con le modalità di cui all’art. 11;

- convoca e presiede le sedute dei Consiglio Direttivo;

- formalizza nei confronti dei Consiglieri le responsabilità di settore,

- esercita un potere di indirizzo dell'azione amministrativa dell'Associazione;

- stipula con definitiva validità gli atti contrattuali utili allo svolgimento delle attività sociali, previa deliberazione dei Consiglio Direttivo;

- dispone il pagamento delle spese e la riscossione delle entrate, in conformità alle deliberazioni dei Consiglio Direttivo;

- assicura la tempestiva compilazione dei preventivi e dei rendiconti;

- esegue verifiche periodiche di cassa;

- cura l'esatta osservanza dello Statuto da parte di tutti i Soci;

- esegue ogni altro mandato conferitogli dal Consiglio Direttivo.

Il Presidente può delegare temporaneamente al Vice Presidente o ad uno o più membri del Consiglio uno o più delle proprie attribuzioni.

Per quanto riguarda gli impegni di natura finanziaria e di ordinaria amministrazione, il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo agiscono con firma disgiunta.

La decadenza o le dimissioni del Presidente comportano automaticamente la decadenza del Consiglio Direttivo.

Il Presidente e il Consiglio direttivo possono essere sfiduciati in ogni momento dall’assemblea dei soci all’uopo convocata, con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

 

Art. 13 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente è eletto con le modalità previste dall’articolo 11, sostituisce il Presidente in caso di sua assenza, impedimento o vacanza e lo coadiuva nello svolgimento delle sue funzioni.

 

Art. 14 – Il Segretario Amministrativo

Il Segretario cura la redazione degli atti e dei verbali del Consiglio Direttivo assolve inoltre alle incombenze burocratiche e amministrative associative e su indicazione del Presidente sovrintende alla logistica.

 

Art. 15 – Il Tesoriere

Il Tesoriere cura la parte economica e finanziaria dell’Associazione, tiene la contabilità e predispone di tutti gli elementi contabili e finanziari necessari al Consiglio Direttivo per la compilazione dei Bilancio preventivo e consuntivo. Il tesoriere può essere nominato anche al di fuori dei membri eletti dall’Assemblea dei Soci con deliberazione del Consiglio Direttivo.

 

Art. 16 – Il Collegio dei Sindaci

Qualora richiesto dalla Legge il Collegio dei Sindaci é costituito da tre componenti effettivi nominati dall'Assemblea dei Soci. Dura in carica cinque anni ed esercita la propria attività sino al subentro dei nuovo Collegio. E' possibile la rielezione dei componenti in Collegio per due mandati consecutivi. Il Collegio dei Sindaci ha il compito di controllare l'amministrazione dell'Associazione. Esso predispone, in collaborazione con l'Amministratore, la relazione sulla situazione di bilancio e sull'andamento finanziario da presentare con il consuntivo al Consiglio ed all’Assemblea.

 

Art. 17 – La Sezione

La Sezione é la struttura organizzativa rappresentativa di circoscrizione territoriale, con autonomia gestionale. In essa viene esprime la vita e la partecipazione democratica dei Soci a livello locale, nei termini e nei modi indicati dallo Statuto, con il compito di promuovere, gestire e coordinare le attività ricreative, culturali, turistiche, sportive, sociali ed assistenziali. Sede sociale e legale coincidono nei rapporti verso terzi. La sua costituzione, modifica e scioglimento, é approvata dal Consiglio Direttivo. La Sezione opera nel rispetto delle indicazioni e degli indirizzi dei Consiglio Direttivo. La Sezione può articolarsi, sul territorio assegnato, in gruppi di attività nell'ambito dei settori all'uopo individuati con competenze organizzative. Gli organi direttivi della Sezione sono eletti dai Soci effettivi del territorio assegnato.

La Sezione si compone di 5 membri al cui interno vengono eletti:

il Presidente, il Segretario Economo e altri tre consiglieri. Gli organi direttivi delle Sezioni sono direttamente responsabili per le obbligazioni che assumono. La zona a loro assegnata é definita dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 18 - Scioglimento

Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato a maggioranza dei presenti dall’Assemblea dei soci.

In caso di scioglimento i beni di proprietà dell'Associazione saranno devoluti seguendo le indicazioni decise a maggioranza dei Soci in seduta assembleare e comunque per fini sociali.

 

Art. 19 - Regolamento

Il presente Statuto può essere integrato da un regolamento interno che disciplini le regole di organizzazione, gestione, amministrazione, contabilità e le norme elettorali. Sarà compito dei Consiglio Direttivo approvare il Regolamento interno. E’ altresì possibile l’approvazione di uno o più regolamenti volti a disciplinare specifici settori di attività dell’Associazione.

 

Art. 20 - Rinvio

Per quanto non specificatamente previsto dallo Statuto, si applicano le norme del Codice Civile e delle altre Leggi in materia.